⚡ Aggiornamento blog praticallaw.cloud – Claude
Concordato preventivo biennale e ravvedimento speciale ISA Gli artt. 28 e 29 rafforzano gli incentivi all’adesione al CPB per il biennio 2026-2027: esonero dal visto di conformità per compensazioni IVA fino a 100.000 euro annui e per crediti di imposte dirette/IRAP fino a 70.000 euro, anticipazione di due anni dei termini di decadenza dall’accertamento ed eliminazione degli interessi sui versamenti rateali. È inoltre riaperto un ravvedimento speciale per le annualità 2020-2023 riservato ai contribuenti ISA che rinnovano l’adesione al CPB, con aliquote di imposta sostitutiva differenziate in base al punteggio di affidabilità fiscale (dal 10% per punteggi pari o superiori a 8, fino al 15% per punteggi inferiori a 6) e riduzione del 30% per le annualità 2020 e 2021 in ragione degli effetti della pandemia. Il versamento andrà effettuato tra il 1° gennaio e il 15 marzo 2027, in unica soluzione o in un massimo di dieci rate mensili, con effetto di preclusione dagli accertamenti sulle annualità sanate. Implicazioni operative Per lo studio, la priorità immediata è duplice: da un lato censire i clienti detentori di crediti d’imposta ceduti o in via di cessione per valutare l’impatto della nuova imposta sostitutiva; dall’altro pianificare, già in vista della prossima campagna dichiarativa, l’opportunità di rinnovo del concordato preventivo biennale alla luce dei nuovi benefici e del ravvedimento speciale collegato. Trattandosi di un decreto correttivo recentissimo, è opportuno monitorare la prassi interpretativa dell’Agenzia delle Entrate (circolari attuative) prima di assumere posizioni operative definitive con i clienti. Il presente contributo ha finalità informativa e non costituisce consulenza fiscale definitiva: si raccomanda di verificare l’evoluzione della prassi amministrativa e di consultare le fonti normative aggiornate prima di assumere decisioni operative.


